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Aggredita dal rapinatore: «Guardavo la tv in sala. È sbucato con un coltello»


FERRARA. «Mi sono sentita una mano sulla faccia, premeva forte, fortissimo e poi quello mi ha detto di dargli i soldi. Io non so, ricordo tutto e niente. Guardate, guardate come mi ha ridotto». Si resta impietriti davanti alla violenza. Ancora di più se la vittima è una signora di ottant’anni, piccola e esile che vive da sola in una grande casa. Le emozioni nel guardare come è stata ridotta si accentuano e diventano più forti ad ogni parola del suo racconto ed alla fine lasciano spazio solo alla rabbia.



Rosita Marchioni, 80 anni, è stata rapinata nella notte tra giovedì e ieri. Le è stata rubata la pensione appena ritirata e qualche altro spicciolo e assieme ai soldi anche la tranquillità di cui avrebbe avuto tutto il diritto.



Gavello, la testimonianza dopo l'aggressionefoto da Quotidiani localiQuotidiani locali



LA NOTTATA



La signora Marchioni è vedova e vive da sola in una grande villetta che affaccia sulla strada e sul retro vede solo campagna. Giovedì sera stava guardando la televisione, come sempre, seduta sulla sua poltrona e già pronta per dormire. Un uomo, senza fare alcun rumore, ha forzato una delle finestre al piano superiore (che in realtà si trova quasi sul giardino, mentre per entrare in casa si percorre una piccola discesa che porta al piano inferiore) complice il buio e la serata gelida con tutta la gente chiusa dentro.



Il rapinatore è dunque entrato, aveva il viso coperto da un passamontagna e un coltello in mano. La povera donna se lo è trovato di fronte e non ha fatto nemmeno in tempo a gridare perché lui le ha tappato la bocca con la mano stringendola dalla spalle e le ha detto di consegnargli subito i soldi.



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LA TELEFONATA



L’anziana nulla ha potuto fare se non cercare di salvarsi la vita ed ha così camminato fino al punto dove aveva nascosto i circa mille euro di pensione ritirata da poco e l’ha consegnata tutta. Anche qualche spicciolo in più: tutto quello che aveva, pur di mandarlo via in fretta. Preso il denaro, il malvivente è scappato via dalla porta principale.



La signora, completamente sotto shock, è riuscita a trovare il telefono, per fortuna rimasto in casa, e a chiamare il figlio che abita vicino Molinella il quale, col cuore in gola, si è precipitato a Gavello e intanto ha chiamato i carabinieri ed anche il 118, preoccupato per la salute della mamma. L’attesa per l’ottantenne è sembrata lunghissima così come il viaggio di quel figlio che ha risposto al grido d’aiuto della mamma anziana e sola.



Sono stati i carabinieri per primi a prestare aiuto all’anziana e intanto sono arrivati anche i medici con l’ambulanza. Le condizioni di salute della vittima erano in generale buone ma piano piano la faccia è diventata sempre più livida, con i fragili capillari rotti dalla pressione fortissima della mano del rapinatore.



I SOCCORSI



I carabinieri sono rimasti a lungo nella villetta per tutti i rilievi, cercando di farsi raccontare ogni singolo particolare per arrivare ad individuare il malvivente. Da una primissima ricostruzione, ma le indagini sono ancora in corso, si tratta di un italiano di mezza età, a quanto pare molto esperto, che avrebbe tenuto d’occhio la donna e ben sapeva dei soldi in casa. Conosceva anche le abitudini della famiglia, visto che l’ottantenne abita sì da sola ma è sempre circondata dall’affetto di figli, nipoti e anche vicini di casa. L’impressione è che il rapinatore l’abbia tenuta d’occhio per qualche tempo o, peggio ancora, che in qualche modo la conosca perché comunque è entrato convinto di poter mettere a segno il colpo.



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LE MODALITA'



L’uomo avrebbe agito da solo. O comunque in casa non c’erano altre persone se non il rapinatore e l’anziana. Può darsi che ci fosse un complice ad aspettarlo sulla strada e i carabinieri indagano anche in questa direzione.



Gli uomini del 118 hanno medicato e dato supporto alla vittima in casa, accertandosi che dal punto di vista fisico non avesse riportato traumi. Purtroppo non sarà facile per lei riprendersi dalla paura, soprattutto non sarà facile continuare a stare dal sola nella grande casa abbastanza isolata dal resto del paese.



IL RACCONTO



Ieri mattina Rosita Marchioni era nella villetta con la nipote. Stretta in un grande maglione, esile e fragile parla al telefono rassicurando qualcuno. «Guardate che faccia che ho, guardate come mi ha ridotta», dice mostrando il viso. Il naso, le labbra ma anche il mento sono violacei. I capillari rotti in più punti e gli occhi di un lucido indefinito. «Quello è entrato dal piano di sopra, io ero qui di sotto - dice piano -. Me lo sono trovato davanti e poi mi ha messo la mano davanti alla faccia. Me la copriva tutta e premeva forte per non farmi gridare». Suona ancora il telefono, la nipote l’aiuta, la guarda sgomenta.



«Mi ha detto che voleva i soldi, sono andata a prenderli. Era la mia pensione e l’avevo appena presa. Sapeva tutto, ma è anche vero che questi sono i giorni in cui prendiamo i soldi». È stanca provata, fa rabbia solo a guardarla. «Tremendo, è stato davvero tremendo...». E a freddo lo è ancora di più. «Adesso vado a pranzo dai miei vicini. Non mi vogliono lasciare sola e stanno facendo tutti i turni». —





 


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