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Avis in festa per la sfilata nel centro città e la nuova sede: "Sarà il cuore della città e un punto di incontro"


Avis in festa, nuova sede e corteo in centro cittàfoto da Quotidiani localiQuotidiani locali



FERRARA - L’Avis è in festa e per celebrare il 52° anno di fondazione dell'Avis comunale, oggi pomerigigo (sabato 19 ottobre) ha sfilato con i gonfaloni delle varie sezioni della provincia e anche dei gruppi gemellati da tutta Italia. Una sfilata che suggella la giornata di festa di sabato, quando l’Avis ha inaugurato la nuova sede comunale, alla presenza delle autorità cittadine, primo tra tutti il sindaco Alan Fabbri per il taglio del nastro e poi la benedizione del vescovo Gian Carlo Perego che ha messo in luce l’importanza del dono che la famiglia Avis porta avanti con tanto impegno e passione.



Quindi, la cerimonia ha visto nel cortile del Centro di raccolta sangue di corso Giovecca gli interventi del prefetto Michele Campanaro e del questore Gian Carlo Pallini che hanno lodato l’associazione perché si basa su principi sani ed è riuscita a creare una comunità pronta a rispondere ai bisogni dei cittadini. «Quando l’Avis chiama – ha concluso il questore – tutti rispondono e sono presenti: è l’Avis il vero cuore della città».





Il prefetto Campanaro, poi , sempre nella giornata di sabato, aveva ricevuto in prefettura la visita di cortesia del vicepresidente nazionale Avis, Michael Tizza, a capo di una delegazione con tutti i dirigenti Avis regionale, Pirazzoli, comunale (Mazzini) e del cda Emo servizi delle Avis italiane (Tieghi), nonché dai vertici delle Avis di Amatrice di Rieti e Capistrello dell’Aquila, comuni feriti dal terremoto, poiché le due Avis sono state madrine dell’evento.



Quindi i presidenti Avis, Brugnati e Mazzini, alla cerimonia hanno sottolineato valore della nuova sede che dovrà rappresentare il punto d’incontro dei soci, diventare luogo di informazione, di ascolto, di sensibilizzazione ed essere pronta ad accogliere studenti universitari italiani e stranieri, e tra questi tanti donatori ortodossi e musulmani. Lo ha ricordato l’imam Assam Debdoubi che ha ritenuto doveroso e giusto rispondere alla chiamata di Avis.

Margherita Goberti

 


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