Ferrara.press

Tutte le notizie su Ferrara e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Ferrara, Emilia Romagna e dintorni via Rss

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

Bimba intossicata dal nichel «Condannate i costruttori»

BONDENO. È l’unico processo finito in tribunale penale per il “Condominio Restagna” di Cantalupo di Bondeno: perchè nonostante l’indagine fosse arrivata a Bologna, alla procura antimafia (la Dda), competente per i gravi reati ambientali, questi si erano prescritti in 8 anni, così come le presunte lesioni colpose derivate dall’inquinamento, dovuto alla presenza di materiale tossico (l’ipotesi d’accusa) nelle fondamenta. Ieri l’epilogo, per un caso di una bambina, che aveva 6 anni all’epoca dei fatti (anno 2011) abitava nel condominio, e al contatto con sostanze inquinanti e tossiche, sotto il calcestruzzo (nichel in primis) innescò - dice la perizia ordinata dal tribunale - una sensibilizzazione: «è altamente probabile - spiegano i epriti Scolozzi e Zanzi - che vi fu una intossicazione». Per questo tipo di lesioni, ritenute dalla procura di Ferrara e dal legale della bambina, dolose e non colpose, è stata chiesta ieri la condanna per la società che costruì il palazzo e per i suoi tre soci: Andrea ed Antonio Gallini Pirani e la loro madre Maria Pia Cervi. Un processo articolato che arriva per la prima volta in aula dopo essere stato trasferito da Bologna, e sul quale il prossimo 11 luglio i giudici Tassoni, Perri e Caucci decideranno: se accogliere la richiesta di accusa e parte civile (la famiglia della piccola, oggi una ragazzina), l’avvocato Bordoni di Bologna o se accogliere le indicazioni critiche della difesa, avvocato Bompani di Modena. Difesa che sostiene non esservi prove della intossicazione, della responsabilità dei tre soci, che i vecchi reati sono prescritti e che quello nuovo (lesioni dolose) non ha fondamento: ricorda la difesa che nel 2014 l’indagine dei carabinieri Noe e Arpa non portò a nulla, vennero indicati come responsabili i committenti (gli attuali imputati) e che pur se i carotaggi del suolo evidenziarono presenza di nichel sopra soglia, unica tra tutti i condomini, la ragazzina innescò questa sensibilizzazione al nichel che potrebbe essere genetica. Resta il fatto che il condominio Restagna nel 2011 fu al centro di altro processo, civile, dove i costruttori vennero condannati a risarcire i proprietari degli appartamenti: il palazzo crollava e venne evacuato. —. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.


Ferrara.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza