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Cento, la responsabile si è costituita in caserma: «Non sapevo che lei fosse morta»


CENTO. «Quando me ne sono andata lei era ancora viva. Ho capito quello che era successo e che stavano cercando soltanto stamattina (ieri per chi legge, ndr), collegandomi a Internet e non riuscivo a credere a una cosa così terribile». Pamela Andress ha 50 anni, è nata a Salvador de Bahia, di professione è organizzatrice di eventi e stilista, non fa l’estetista. È lei, secondo quanto emerso dalle indagini per la morte della 35enne Samantha Migliore, ad averle praticato l’iniezione nella sua casa di Maranello. Pamela, il cui vero nome è Riccardo, si è costituita ieri mattina alla caserma dei carabinieri di Cento, nel Ferrarese, dove vive il compagno e dove ha trascorso la notte tra giovedì e ieri.



Pamela è stata ascoltata dai carabinieri di Maranello, che conducono le indagini, coordinati dalla Procura, ed è rimasta in caserma tutta la giornata di ieri, per poi fare ritorno a casa, libera. Gli inquirenti, infatti, non hanno ritenuto che ci fosse né il pericolo di fuga, né di reiterazione del reato. In Procura è stato aperto un fascicolo che potrebbe contenere come accusa quella di morte come conseguenza di altro reato ed esercizio abusivo della professione. Formalmente, non è ancora stato contestato nulla ai legali di Pamela, gli avvocati Francesco Andriulli e Guido Guida.





Pamela si è detta spaventata, preoccupata perché non sapeva cosa fosse successo in quel momento. Lei e Samantha forse si conoscevano perché avevano in comune la città di origine: Napoli. Samantha, infatti, si era trasferita qui 12 anni fa dal capoluogo partenopeo, mentre Pamela risulta ancora vivere lì, dove è molto conosciuta per il suo impegno a favore dei diritti civili e per organizzare un concorso, Miss Queen T e il “talent T show” con l’intenzione di «offrire una passerella e far sentire la bellezza» di chi appartiene al mondo transgender, dichiarò quando venne intervistata in occasione di quegli appuntamenti.



Pare che ci fossero legami tra conoscenti di Samantha e Pamela. Forse era anche per questo che poco dopo l’una di giovedì l’aveva accolta in casa, per fare quel trattamento che comportava l’utilizzo di numerose siringhe. Trattamento che, a tutti gli effetti, avrebbe una valenza di tipo medico e non estetico.



Maranello, Tony Bevilacqua: "Così per un intervento al seno è morta mia moglie Samantha"foto da Quotidiani localiQuotidiani locali



Andress era solita, da quanto risulta dalle prime indagini, svolgere lavori di tipo estetico a domicilio presso numerose città. I carabinieri di Maranello stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire la tragica vicenda che ha visto la 35enne spegnersi tra le braccia del marito. Su Samantha è stata disposta l’autopsia per verificare se l’ipotesi di uno choc anafilattico sia o meno confermata. Un aspetto, questo, che consentirà di fare chiarezza sulle numerose sfaccettature della vicenda. Meno di due anni fa Samantha era scampata al tentato omicidio dell’ex compagno, che si era presentato a casa con le rose in mano, ma in tasca aveva una calibro 6,35 con cui fece fuoco colpendola alla testa. Soltanto pochi giorni fa era arrivata la conferma della condanna a sette anni in appello per l’ex compagno.



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