Ferrara.press

Tutte le notizie su Ferrara e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Ferrara, Emilia Romagna e dintorni

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

“Dimissioni Arquà illegittime: Consiglio Stato ribalta sentenza Tar

Dopo l’udienza del processo sul caso Lodi-dipendente Cidas di ieri in cui la procura di Ferrara ha chiesto 2 anni e 8 mesi per il vicesindaco, un altra vicenda venerdì ha scosso la politica estense.

L’ultimo grado della giustizia amministrativa, la Consulta di Stato, ha accolto il ricorso della consigliera Rossella Arquà che potrà tornare così a palazzo Municipale. “Inaccettabile” il commento del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri.


La vicenda delle lettere minatorie nei confronti del vicesindaco Nicola Lodi, poi le dimissioni volanti firmate in strada nel giugno 2021, la contestata surroga in Consiglio con il primo dei non eletti, Stefano Franchini e, successivamente, quasi un anno fa, il ricorso respinto dal Tar in cui gli avvocati Fabio Anselmo e Carlotta Gaiani chiederono il reintegro nel consesso comunale.


Questa in breve la vicenda che ha accompagnato fino a giovedì scorso Rossella Arquà, consigliera comunale di Ferrara in quota Lega che venne espulsa anche dal partito.


Venerdì mattina poi, è cambiato tutto: il Consiglio di Stato, ultimo grado della giustizia amministrativa, ha accolto il ricorso e ribaltato la sentenza del tribunale amministrativo regionale.


Le dimissioni della consigliera, secondo il Consiglio di Stato, sono illegittime.


Alla fine è stato accolto il ricorso presentato, le motivazioni riguarderebbero le modalità in cui sarebbero avvenute le procedure dimissionarie e il poco tempo a disposizione di Arquà per prendere quella decisione.


Ex consigliera che potrà tornare così in consiglio comunale e il reintegro potrebbe creare problemi ai numeri della maggioranza.


Non è affatto da escludere che Arquà passi all’opposizione, e dovrebbe decadere la surroga di Franchini, attuale capogruppo della Lega e presidente della quinta commissione consiliare. Sulla sentenza del Consiglio è intervenuto, definendo la vicenda paradossale, il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri.


“Inaccettabile l’idea di riportare in consiglio chi spediva proiettili per minaccia, pronti ad opporci in tutte le sedi” ha aggiunto il primo cittadino che dice di voler coinvolgere il prefetto per dirimere la questione dal punto di vista amministrativo. Inoltre Fabbri, visibilmente irritato dalla notizia di venerdì, dice di voler chiedere alla procura di chiudere le indagini e verificare se si ritenga opportuno far accedere all’aula consiliare chi avrebbe commesso, secondo il sindaco, atti minatori.


Ferrara.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza