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Ex S. Anna, il piano dell’Asl-pigliatutto: gestirà anche l’altra metà dell’anello


L’Asl “prenota” l’intero anello dell’ex ospedale Sant’Anna e assume il controllo anche degli spazi finora gestiti dall’azienda ospedaliera. Il passaggio di mano - che interessa più o meno metà galleria - apre la strada all’espansione della Casa della Salute di corso Giovecca, che già ora si presenta come una delle più grandi (forse la più grande) d’Italia. L’atto concordato fra le due aziende sanitarie è una concessione che consente all’azienda territoriale di via Cassoli di ristrutturare nuovi spazi e trasferire nella Cittadella della Salute altri servizi oggi dislocati in diversi punti della città.



COSA C'ERA PRIMA



A cambiare di mano, a titolo d’uso e per un periodo di 50 anni, saranno 22 locali o zone di passaggio dell’ex ospedale che comprendono l’ingresso e gli uffici annessi (Asp, Urp, assessorato alla sanità), la guardiania dell’ex pronto soccorso, alcuni corridoi delle aree di servizio già occupate dall’Asl, l’ex Rianimazione, l’ex Radioterapia e Medicina nucleare, l’ex Radiologia, le aree occupate dai servizi amministrativi comuni e Ufficio personale(ex pediatria), ex spogliatoi, chiesa ed ex studi medici, uffici 118, area ex pronto soccorso (dove è stata appena inaugurata la nuova farmacia ospedaliera) ed ex degenze dei piani superiori, depositi Avis, Cup, la centrale idrica e i magazzini dialisi, questi ultimi due servizi collocati all’esterno dell’anello. In tutto quasi 40mila mq per un valore assicurativo di oltre 50milioni di euro. Per completare la transazione servirà qualche altro passaggio burocratico, ma di fatto il grosso è definito.L’atto consente all’Azienda sanitaria locale di incamerare le superfici (da terra a cielo) che saranno riempite nei prossimi anni con l’ingresso di altri servizi. «Uno dei primi - assicura il direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini - sarà il consultorio di via Boschetto».



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Per eseguire l’operazione serviranno 3 milioni di euro, soldi disponibili. «Si tratta di una ristrutturazione impegnativa e profonda dello stabile interessato, che si trova nell’area dell’ex pediatria. Il blocco è quello della Neuropsichiatria infantile», annuncia Vagnini. Per far viaggiare il piano dei traslochi, che sta particolarmente a cuore all’attuale direzione dell’azienda territoriale, l’Asl potrà contare sui fondi già promessi dalla Regione, circa 13 milioni di euro. Vagnini (ma la gestione dell’operazione spetterà probabilmente al suo successore, perché il mandato in corso scadrà a febbraio del 2020) spera di poter almeno avviare il trasferimento all’interno della Casa della Salute degli uffici centrali dell’Asl, oggi concentrati in via Cassoli. Poi potrebbe toccare al Centro di Salute mentale di via Ghiara, con ambulatori e residenza.  Restano fermi, per ora, i lavori di ristrutturazione in corso nell’anello, causa crisi della ditta appaltatrice. Dovrà essere selezionata una nuova azienda e il cantiere dovrà essere riaffidato. «Sono procedure lunghissime», commenta sconfortato Vagnini. —



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