Ferrara.press

Tutte le notizie su Ferrara e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Ferrara, Emilia Romagna e dintorni via Rss

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

Ferrara, l’imprenditore: «Non chiudo. Ho trovato i primi giovani, la sfida continua»


FERRARA. l’avevamo lasciato ottimista, lo ritroviamo un mese e mezzo dopo entusiasta: «L’appello lanciato tramite il vostro giornale ha avuto buonissimi risultati». Cercava tecnici giovani cui lasciare la sua azienda, Ghedini Attachment di Santa Maria Codifiume e ieri, con quell’entusiasmo alle stelle, l’ingegnere Fabio Ghedini trionfante diceva: «Un ragazzo l’ho già trovato, è già operativo e adesso ne sto selezionando una decina: non dico altro, a breve avremo altri sviluppi».



Il tam tam funziona. Il “ragazzo” ha 46 anni, si chiama Gianluca Mangolini, ha esperienza decennale nello stesso settore di Ghedini (carpenteria metallica legata a macchinari) e si presenta nell’ufficio di Ghedini, interrompendo i lavori di officina: «Dopo l’appello della Nuova Ferrara che ho fatto rimbalzare sul profilo Facebook dell’azienda – spiega Ghedini – e grazie anche al tam tam, ho trovato questo ragazzo: ha l’età giusta, aveva una sua stessa azienda andata in crisi ed ora arrivando qui sta facendo lo stesso lavoro che faceva prima da imprenditore, ma come responsabile della produzione della mia azienda». Una “fusione” che darà frutti, spiega Ghedini «per tutto ciò che ho in mente di fare». Ma per capire cosa, è meglio fare un passo indietro, alla puntata precedente: a fine novembre scorso Ghedini si presenta alla Nuova e lancia il suo appello. Qualcuno lo prende per “visionario”, ma a 72 anni («non 73, li compio in agosto me ne avete aggiunto uno e mia moglie si è arrabbiata», scherza), questo piccolo imprenditore avrebbe potuto chiudere la sua azienda ma non lo vuol fare: cercava qualcuno cui lasciare o condividere la sua impresa. «Il mio, lo so è un atto di coraggio, una sfida per il futuro» e mentre lo dice parla e guarda la foto di fronte a lui, quello della figlia più grande: «lavora all’estero, costretta a farlo come 128mila giovani che se ne vanno dall’Italia: io nel mio piccolo voglio che i giovani restino qui, per questo li cerco e li ho trovati».



Selezioni in corso. La selezione è in corso, per responsabili dei settori commerciale, tecnico e amministrativo: «il mio, nostro obiettivo è fare il salto, altroché chiudere l’azienda! Traghettare questa piccola impresa artigianale, con 12 dipendenti e farla diventare una piccola azienda industriale con il doppio del personale». Guarda al futuro, Fabio Ghedini, risponde agli scettici e agli stessi suoi dipendenti che dopo l’appello di novembre rimasero disorientati: «Credevano la mia fosse una boutade per giustificare la chiusura, che non mi fidavo dei miei ragazzi. Niente affatto: ripeto tutti loro, come in una orchestra, sono dei bravissimi strumentisti, i migliori, tutto si deve a loro: io faccio il direttore d’orchestra, ho forza ed energia ma non l’età, per questo cerco un altro direttore». Il primo è Mangolini che ha già dato un nuova impronta all’azienda: l’officina è in ristrutturazione, si cambia tutto. Anche la produzione, integrata con alcuni macchinari per migliorare quelli della Ghedini. E se “l’ottimismo è il profumo della vita” – diceva qualcuno – Mangolini lo conferma: «Qui davvero c’è ottimismo, senza nessun dubbio: abbiamo la fortuna di non conoscere crisi, anzi non riusciamo a far fronte alle consegne». È solo il primo passo, della svolta, dopo l’appello: «Perché– chiude Ghedini – chi dice che le aziende se ne vanno all’estero perché il lavoro costa meno, dice balle, sono tutte balle, è l’incidenza minima. Quello che ci pesa è il carico burocratico, l’incertezza del diritto per chi vuole fare impresa, lo sto vedendo con questa sfida». –



Daniele Predieri



© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


Ferrara.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza