Ferrara.press

Tutte le notizie su Ferrara e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Ferrara, Emilia Romagna e dintorni

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

Ferrara, persi 2.000 posti di lavoro con il Covid: commercio e costruzioni penalizzati


FERRARA. Non deve trarre in inganno l’aumento del tasso di occupazione salito per la provincia di Ferrara al 69,2% (terzo posto in Emilia Romagna dietro solo a Bologna e Ravenna). Sì perché il piccolo incremento è dovuto più che a una maggior numero di posti di lavoro ad una diminuzione della popolazione di riferimento, che è la fascia attiva 15-64 anni.



Meno occupati



A conti fatti, secondo i dati forniti dall’Osservatorio della Camera di Commercio su base Istat, nel raffronto tra i risultati sul mercato del lavoro di fine 2019 e fine 2021, in pratica nel periodo Covid, la provincia di Ferrara ha perso circa 2.000 posti di lavoro. Allora erano quasi 149mila, mentre alla fine dello scorso anno erano scesi a poco meno di 147 mila. Un calo che ha prevalentemente una matrice maschile, perché mentre l’occupazione femmine è rimasta nel biennio attorno alle 66mila unità, quella maschile è scesa da 83mila a circa 81mila unità.



Disoccupazione



«Cresce invece il tasso di disoccupazione nel Ferrarese - segnala l’Osservatorio della Camera di Commercio - con un numero di persone in cerca di occupazione che si contrae però nella sua componente maschile. Torna infatti ad aumentare il numero di donne che cercano lavoro, senza superare il livello raggiunto nel 2019, ma con un indice che diventa a due cifre. Contestualmente si registra un calo anche degli inattivi. Il calo interessa sia le forze di lavoro potenziali (la componente più vicina al mercato del lavoro, sia quanti non cercano e non sono disponibili a lavorare. Tra i motivi della mancata ricerca di lavoro diminuiscono gli scoraggiati e chi non cerca lavoro per pensionamento, ma soprattutto gli altri motivi, che nella maggior parte dei casi erano legati alla pandemia. Il divario di genere non sembra ridursi come invece si registra a livello nazionale. Tenendo presente l’errore campionario che la rilevazione delle forze di lavoro comporta, soprattutto riguardo ai dati provinciali, con la stessa probabilità, il valore dell’indicatore per Ferrara potrebbe variare da un minimo del 6,5% ad un massimo dell’8,5%».



I settori



Il settore che in provincia di Ferrara vanta in percentuale il maggiore numero di addetti è quello degli altri servizi con il 48%, seguito dall’industria con il 26%, commercio e turismo 14%, agricoltura 7% e costruzioni 5%. I più penalizzati sul piano occupazione sono stati i settori del commercio-turismo e quello delle costruzioni. Nel biennio hanno invece guadagnato occupati il settore dell’industria e dei servizi.





 


Ferrara.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza