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Ferrara. Ztl “soft” nell’intero centro storico. Giovecca e Porta Po per auto ecologiche


Asse Giovecca-Cavour, rivoluzione Ztlfoto da Quotidiani localiQuotidiani locali



FERRARA. Gli assi Cavour-Giovecca e Porta Po-Porta Mare pienamente percorribili solo dai possessori di veicoli ecologici, grazie all’attivazione delle prime due Low emission zone del territorio. Zona a traffico limitato estesa all’intero entromura, con l’eccezione però delle strade-corridoio. Sono le principali novità contenute nel Piano urbano della mobilità sostenibile, adottato ieri dalla giunta comunale, che ha però come orizzonte il 2030 e andrà quindi valutato dalla prossima amministrazione.



Fotografia e obiettivi



Le indagini preparatorie al Pums fotografano le abitudini di mobilità dei ferraresi, con qualche dato sorprendente: il 51% degli spostamenti in auto sono inferiori ai 5 chilometri, l’11% addirittura meno di un chilometro. I macro-obiettivi sono imposti dalla programmazione regionale ed europea, come la riduzione del 20% del traffico, del 40% dei gas serra e del 50% l’incidentalità; oppure le aree pedonali e la ztl a coprire rispettivamente il 20% e la totalità del centro storico. Di suo il Pums vuole «passare dallo schema 6-3-2 al 4-4-2, che è anche più offensivo» ha ribadito l’assessore Aldo Modonesi: cioè ogni dieci spostamenti, quelli in auto devono passare da 6 a 4, da 2 a 3 in bici e da 1 a 2 in bus.



Strategia e azioni



La rete ciclabile dovrebbe estendersi del 27%, passando da 183 a 233 chilometri, con piste ciclabili anche in strade come Porta Mare, «evidentemente limitando lo spazio per le auto» ha annotato Monica Zanarini (Servizio mobilità); e verso le frazioni. È previsto un vero e proprio boom delle aree pedonali, che dagli attuali 5 passeranno a 23 ettari, con tutta Ercole d’Este, via Garibaldi, la zona Darsena e pure parti di via del Lavoro. Il potenziamento delle linee bus passa per “l’allungamento” della 11 fino a San Martino, lo sdoppiamento della 6 (capolinea aggiuntivo in Pmi attraverso via Eridano) e navette in periferie lungo via Ravenna. La stazione ferroviaria, negli intendimenti di Modonesi, diventerà un «hub intermodale» per tutta la provincia, con bike sharing e velostazione, potenziamento del terminal di via del Lavoro, parcheggio di scambio con area sosta veloce. Si conta poi sul metro di superficie («speriamo in un avvio rapido del cantiere» ha detto Modonesi), su 7 nuovi parcheggi di attestamento gratuiti tra i quali uno in zona via Gramicia, con 5.000 posti in più; e il car sharing: tra qualche settimana, ha annunciato l’assessore, partirà una sperimentazione. Poi ci sono appunto le nuove limitazioni al traffico, il cuore della proposta.



Auto e centro storico



La novità assoluta per Ferrara è la proposta d’istituire due zone a basse emissione d’inquinanti tra via Ariosto e piazza Ariostea, lungo l’asse Biagio Rossetti-Porta Mare, e tra via Spadari e via Palestro, in Cavour-Giovecca. Questi tratti nel «breve periodo», così c’è scritto nel Pums, saranno percorribili solo da diesel Euro 5 e da mezzi a benzina Euro 3; nel «medio periodo» la soglia si alzerebbe all’Euro 6, in maniera generalizzata; nel «lungo periodo» potranno passare solo i veicoli elettrici.



Questa barriera ridurrà i transiti in centro più di una maxi-Ztl che però consentirà ai veicoli privati di percorrere degli assi di attraversamento, tra i quali sicuramente XX Settembre, Carlo Mayr, porta San Pietro oltre appunto a Cavour e Porta Mare. L’aumento della Ztl nelle strade limitrofe sarebbe quindi di 3,2 chilometri, +245%.



Soldi e politica



Per realizzare tutto questo servono quasi 79 milioni di euro d’investimenti, soprattutto fondi nazionali ed europei naturalmente. Ogni due anni serviranno passaggi di aggiornamento e riprogrammazione, ma si tratta chiaramente di un programma di legislatura. Coincide con quello di Aldo Modonesi candidato sindaco? «Sarebbe preferibile tenere distinti i due piani, ma è chiaro che l’orizzonte a quale tendere è coerente con l’idea di mobilità da me portata avanti in questi anni - ha ammesso l’assessore - La qualità della vita e anche l’attrattività delle città si giocheranno sempre più su questi aspetti». E di «sfida ambientale» ha parlato il sindaco Tiziano Tagliani, «la tecnologia ci aiuterà». Toccherà comunque al nuovo Consiglio comunale approvare il Pums. —



Stefano Ciervo



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