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Giorgia Meloni a Ferrara lancia la volata e pungola su Carife


Ex Carife e azzerati, Giorgia Meloni a Ferrara al sit in di Fratelli d'Italia: "I risparmiatori non sono stati tutelati"foto da Quotidiani localiQuotidiani locali



FERRARA. Alle prossime elezioni regionali in programma il 26 gennaio «l’obiettivo è vincere. Penso che l’Emilia-Romagna sia una regione che può avere di più. È vero che questa è una locomotiva in Italia, ma non grazie al Pd, lo è nonostante il Pd». Lo ha detto oggi, mercoledì 8 gennaio, in collegamento da Ferrara con la trasmissione televisiva del La 7, “Tagadà”, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.



«Penso – ha aggiunto – che l’Emilia-Romagna possa avere molto di più in tema di crescita, in tema di occupazione, sul fronte sanitario, sul fronte dei servizio sociali, sul fronte del sostegno alle famiglie e Fratelli d’Italia sta facendo una campagna elettorale per parlare di questo, di temi concreti».



Quanto a una presunta competizione con il Carroccio guidato da Matteo Salvini, «queste sulle rivalità tra noi e la Lega – ha osservato Meloni – sono ricostruzioni molto care ai giornalisti, ma noi siamo nella stessa coalizione. E siccome siamo tutti intelligenti – ha aggiunto –, il gioco intelligente in una coalizione è lavorare per crescere tutti, perché altrimenti non si vince: io faccio la parte del lavoro mio».



Fratelli d’Italia, otterrà un risultato in doppia cifra? è stato chiesto: «Sono troppo superstiziosa» per rispondere a questa domanda, ha concluso, «ma sono certa al 100% che Fratelli d’Italia avrà un importantissimo incremento anche qui in Emilia-Romagna».



Il pomeriggio si era aperto con un flash mob di fronte alla sede della ex Carife, «perché noi siamo qui per parlare di problemi concreti dei cittadini e per ricordare che c’è qualcuno che quei problemi li affronta con un certo grado di serietà e qualcun altro che ha fatto altre scelte», ha spiegato ancora Giorgia Meloni. Una manifestazione, ha proseguito, «perché qui, in una città come Ferrara che ha già le sue difficoltà, l’allora gestione del famoso decreto salva banche produsse la perdita dei risparmi per migliaia di persone; perché poi si è scoperto che non c’era alcuna ragione di anticipare le norme europee inserite nel bail-in; perché c’era un fondo interbancario che poteva intervenire per aiutare quelle persone senza che poi lo Stato dovesse procedere per i rimborsi e perché – ha concluso – noi come Fratelli d’Italia abbiamo attivato un servizio per informare i cittadini che hanno visto azzerati i loro risparmi e aiutarli fare tutta la trafila» per i rimborsi.



La Meloni si è poi spostata nei locali dell’ex Borsa, dov’era in programma la presentazione dei candidati di Fratelli d’Italia. E qui la loro leader ha alzato il tiro sulla questione tasse: «Quando si devono pagare le tasse anche per la sinistra prima gli italiani. Solo per pagare le tasse, per il resto sempre prima gli altri». Tra «fatturazione elettronica, tasse alte – ha proseguito – ci sono tante piccole e medie imprese che chiudono, l’ossatura del Paese che va in malora. Perché non ci risponde su questo la sinistra?».



Infine, uno sguardo al panorama internazionale, in queste ore inquietanti. Di fronte alla situazione in Medio Oriente e in Libia «noi siamo particolarmente esposti come italiani e come europei. Oggi un giornale titola “l’Unione Europea pensa al blocco navale”: ecco, ci sono arrivati anche loro», ha concluso Giorgia Meloni, tornando poi al tema di giornata, ossia le elezioni del 26 gennaio e, in vista delle prossime consultazioni regionali, ha osservato che «è evidente che se anche in quella che è sempre stata considerata una roccaforte della sinistra i cittadini dovessero decidere di votare la destra, tutti dovrebbero fare i conti su dove sta il sentimento del popolo italiano anche rispetto al Governo nazionale».



Secondo Meloni, a quel punto, «forse anche il presidente Mattarella, lungi da me dare consigli al presidente della Repubblica, dovrebbe dare un altro significato all’articolo uno della Costituzione» secondo cui «la sovranità appartiene al popolo».



Quindi, ha osservato, «vedere tanta gente ci fa ben sperare sui risultati di questa campagna elettorale. Fratelli d’Italia riuscirà a incrementare in maniera estremamente importante il suo consenso, contribuendo alla storica vittoria del centrodestra. È vero – ha sottolineato – che dal voto in Emilia-Romagna dipendono moltissime cose ed è vero che c’è un elemento molto importante che lega questo voto regionale anche ai destini del Governo nazionale». Pertanto, ha chiosato Meloni, «anche questi signori a Roma che sono così abbarbicati alla poltrona se anche l’Emilia-Romagna svolta probabilmente non potranno continuare a fare finta di niente». —

 



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