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«I nostri treni non si toccano» I sindaci passano all’attacco



Forte allarme sul futuro della mobilità locale, sempre più rischio a causa dei tagli ai fondi previsti dalla nuova Legge di Bilancio.

Tutta la rete ferroviaria dedicata al trasporto locale dovrà fare a meno di ben 300 milioni di euro, tagli previsti da una clausola di salvaguardia contenuta nel testo della Manovra. Ciò si tradurrebbe in una significativa riduzione del numero di treni regionali disponibili, con differenze anche macroscopiche di regione in regione. A far sobbalzare sulla sedia sindaci e amministratori locali, la notizia che l alinea Ferrara- Codigoro non sarebbe tra quelle che interessano particolarmente il governo centrale.

È vero o no? Il Movimento 5 stelle lancia l’allarme mentre il consigliere regionale del Pd, Paolo Calvano, ha invitato alla calma e ha però chiamato in causa il ministro Toninelli, invitando il Movimento ad appellarsi a lui. In tutto ciò, i cittadini restano pieni di dubbi e la paura è una sola: il treno verrà tolto? I prendere posizione i sindaci dei comuni interessati dalla tratta, che certo non restano a guardare.

codigoro

Il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, è andata subito al sodo: «Io dico che sarebbe una follia e dubito fortemente che ci possa essere del vero in tutto questo. Però voglio che i cittadini abbiano risposte, che si possano confrontare con chi più di me può dare risposte in questo senso». Ed ecco che il primo cittadino si sta muovendo per organizzare un incontro con l’assessore regionale ai trasporti, Donini, «che dovrà tranquillizzare i pendolari e non solo».

ostellato

Scettico anche il sindaco Andrea Marchi: «Non può esserci nulla di vero, è puro allarmismo in piena campagna elettorale - dice deciso - Certo è che il treno però non si tocca. Se vi fosse anche solo una possibilità remota che il servizio possa essere sospeso, sono pronto a incatenarmi sui binari. Mai e poi al mondo la scerei passare una simile follia dopo anni ed anni di investimenti e lotte». E aggiunge, «il sasso è stato gettato, bisognerà adesso spiegare bene e dare risposte».

fiscaglia

«Ma non scherziamo, il treno? Non credo proprio possa mai succedere una cosa simile - interviene Sabina Mucchi -. Siamo pronti a lottare con le unghie e con i denti, quello sì ma si tratta solo di propaganda in un momento delicato. Per i nostri territori, già penalizzati, il treno è fondamentale. Vedremo se sarà necessario dare delle risposte concrete ed anche immediate». —