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Il Consiglio comunale spostato per le ferie del presidente, protesta la minoranza

Colaiacovo (Pd) e, a destra, il presidente Poltronieri


Il presidente Lorenzo Poltronieri deve andare in ferie e così la maggioranza decide di spostare a giorni non consueti la prossima seduta del Consiglio comunale, scatenando la protesta della minoranza.


“Il motivo eccezionale ora è che il presidente del consiglio andrà in ferie, quindi non ci sarà lunedì 3”, affermano in una nota congiunta Francesco Colaiacovo (Pd), Roberta Fusari (Azione Civica), Dario Maresca (Gente a Modo), Tommaso Mantovani (M5S) e Anna Ferraresi (Misto) -. La maggioranza non vuole ricorrere al vicepresidente, eletto per questo, e non è possibile slittare a lunedì 10 perché una delibera ha un carattere di urgenza, e il 10 è troppo tardi ( la delibera è ferma e in attesa da tempo). Quindi il calendario del consiglio comunale è dettato dall’agenda delle ferie del presidente, che nonostante la pausa estiva, sono state programmate esattamente alla ripresa con molto lavoro arretrato da affrontare”.


E così l’assemblea civica è convocata per le giornate di mercoledì 5 e giovedì 6 ottobre, doppia seduta monstre, dopo che lunedì scorso sempre la maggioranza aveva deciso che ne sarebbe bastata una da mezz’oretta e solo per trattare una variazione di bilancio per le spese elettorali e per formalizzare la costituzione del gruppo Ferrara Nostra. “Poi nessuna possibilità di discutere le mozioni arretrate, a colpi di votazioni di maggioranza – lamentano ancora dai banchi di opposizione -. Non sono servite le richieste della minoranza, con discussioni durate ore, per convincere la presidenza che si potevano ottimizzare i tempi e le risorse spese, per prolungare il consiglio oltre la mezz’ora per discutere gli atti arretrati. Non è qualunquismo considerare che ogni sessione costa all’amministrazione alcune migliaia di euro…”.


Le sedute inusuali di mercoledì 5 e giovedì 6 ottobre però generano problemi anche d’altro tipo. “Da sempre il Consiglio comunale è convocato di lunedì, una prassi consolidata che consente a tutti i consiglieri di organizzare al meglio i propri impegni lavorativi – spiegano le minoranze -, solo per motivi eccezionali si è ricorso alla convocazione in altri giorni della settimana. Soprattutto per i monogruppo, che non hanno colleghi da cui farsi sostituire, l’impossibilità di essere presenti a discutere le mozioni proposte, comporta l’annullamento e la necessità di ripresentarle settimane dopo”.


E davanti a un “motivo eccezionale” come le ferie di Poltronieri, dalla prospettiva di minoranza appare che “della presenza dei consiglieri e delle loro esigenze per poter essere in aula a rappresentare i cittadini, poco importa. Non è stata fatta nemmeno una rapida consultazione preliminare a questa convocazione, per verificare le disponibilità. Abbiamo cominciato malissimo con la programmazione dei lavori del Consiglio comunale dopo la pausa estiva, e ostinatamente si continua così”.


L’ordine del giorno nelle due sedute prevede, tra le altre cose, la discussione sulla fusione della Società Holding Ferrara Servizi Spa in Ferrara Tua Spa; la tanto attesa nomina del presidente della V^ Commissione Consiliare permanente; la discussione sul rinnovo fino a tutto il 2023 della convenzione con la Provincia per il trasferimento al Comune di Ferrara della gestione del percorso museale del Castello Estense; discussioni su impianto di Biometano di Villanova, sport, concerto di Bruce Springsteen al Parco Urbano.

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