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Il punto sulla ricostruzione a Ferrara a dieci anni dal sisma

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A che punto è la ricostruzione dopo il terribile doppio sisma del 20 e 29 maggio del 2012? Nella provincia di Ferrara la situazione è ormai a livello molto avanzato.


Secondo i dati della Regione Emilia-Romagna, che è l’ente che ha centralizzato l’erogazione dei fondi, “a dieci anni dal sisma la ricostruzione è pressoché conclusa, sono stati concessi complessivamente contributi per quasi 1,3 miliardi di euro, di cui oltre 1 già liquidato, erogati alle persone e alle imprese”.


La pandemia ha rallentato ma non fermato i cantieri in corso, mentre “oggi il caro energia e gli aumenti dei prezzi, nonché la scarsa reperibilità di materiali e strumenti per l’edilizia, rendono la sfida di tenere attivi i cantieri e continuare nello sforzo di conclusione della ricostruzione, ancora più impegnativa”, rileva la Regione.


Mude, Sfinge e Fenice sono i tre nomi delle piattaforme utilizzate per le domande di fondi divisi per settore: ricostruzione abitativa e delle piccole attività economiche, ricostruzione produttiva e ricostruzione pubblica.


Abitazioni. Nel primo settore, nel territorio di Ferrara sono stati concessi 458 milioni di euro e ne sono stati liquidati 424 con oltre 1.896 interventi conclusi. È il settore in cui la ricostruzione è andata più avanti in assoluto, con la liquidazione del 93% delle risorse (sopra il 90% sia per la ricostruzione ‘pesante’ che ‘leggera’ degli edifici). In questo settore rimangono ancora 52 domande di contributo ancora in fase d’istruttoria (senza atto di concessione), di queste, ben 51 sono ubicate nel territorio del Comune di Bondeno.


Attività produttive. In stato avanzato anche la concessione dei contributi per la ricostruzione relativa ai comparti industria, agricoltura e commercio. Le domande approvate (al netto di rigetti, rinunce e revoche) sono 577, per un totale di oltre 404 milioni di euro concessi di cui oltre 372 già liquidati. I progetti conclusi sono 387. Inoltre, per la messa in sicurezza degli immobili produttivi non danneggiati, sono stati concessi contributi (al netto di rigetti, rinunce e revoche), con fondi messi a disposizione dall’Inail, per quasi 19 milioni di euro a oltre 420 imprese.


Ricostruzione pubblica. Più indietro è la situazione che riguarda la ricostruzione degli edifici pubblici e dei beni culturali, che richiedono interventi spesso molto complessi. Il 48% degli interventi è ancora in fase di progettazione, il 39% è in corso e solo il 14% è concluso. Le risorse totali messe in campo per la provincia estense, comprensive dei cofinanziamenti disponibili, ammontano a oltre 421 milioni di euro. I cantieri conclusi sono 130 per quasi 58 milioni di euro, mentre i cantieri in corso sono 189 per quasi 163 milioni di euro. Ancora in fase di progettazione 136 interventi, per un investimento stimato di oltre 200 milioni di euro.


A queste risorse vanno aggiunte quelle per la rivitalizzazione dei centri storici: su quasi 16 milioni in totale, 14,5 sono i finanziamenti attivi.


Uno sguardo ai singoli Comuni. Secondo i dati di Openricostruzione, Ferrara si è vista assegnate risorse per 206,5 milioni di euro, dei quali poco meno di 181 milioni sono già stati liquidati. Le pratiche in tutto sono 809. Di questi fondi, 52,1 milioni sono destinati alla ricostruzione pubblica (36 milioni quelli liquidati); 55,3 milioni per la ricostruzione privata (52 quelli già erogati) e 90,5 milioni per le attività produttive (liquidati 84,8). Altri interventi, di solito per le strutture temporanee, sono stati finanziati per 8,7 milioni di euro (8 liquidati).


Sant’Agostino (oggi Terre del Reno), uno dei paesi simbolo del sisma con il crollo della facciata del municipio, ha avuto 224,4 milioni di euro assegnati, 204,8 quelli liquidati. La ricostruzione pubblica è stata finanziata per 13,9 milioni di euro (pagati 8,2); quella privata per 90,8 milioni (84,5 quelli erogati) e 119,7 milioni per le attività produttive (112 già erogati).


Bondeno ha visto assegnate 212,4 milioni di risorse (183 milioni erogati). Di questi 24 milioni sono per la ricostruzione pubblica (ma solo 9 sono quelli liquidati); 122,6 milioni per la ricostruzione privata (111,2 già assegnati) e 62,7 per la ricostruzione delle attività produttive (60 già assegnati). Altri interventi per 3,1 milioni.


Per Cento le risorse assegnate sono state 172 milioni di euro (157 quelli già liquidati). Per la ricostruzione pubblica sono stati concessi 20,3 milioni (15,4 quelli liquidati); per quella privata 87,3 milioni (81 liquidati) e per le attività produttive sono stati assegnati 57,1 milioni (54,4 liquidati). Altri interventi finanziati con 7,3 milioni di euro (7 quelli liquidati).


Mirabello (oggi Terre del Reno) ha visto assegnati 82 milioni di euro (72,9 quelli erogati). Solo 53mila euro per la ricostruzione pubblica (finanziata per oltre 150mila euro con altre risorse); 44,7 milioni per quella privata (41 i milioni liquidati) e 34,1 milioni (28,6 erogati). Altre risorse per 3,1 milioni (2,9 quelle erogate).


A Poggio Renatico sono stati assegnati 54 milioni di euro (48,7 quelli erogati). Di questi, 6,9 milioni sono andati in ricostruzione pubblica (4,4 quelli liquidati); 21,7 milioni per quella privata (20,5 liquidati) e 19,8 per le attività produttive (19 erogati). Altre risorse per 5,7 milioni (4,7 quelli spesi).


Stessa cifra totale per Vigarano Mainarda: 54 milioni (52 già liquidati). Di questi solo 775.979 sono andati per la ricostruzione pubblica (tutti liquidati); 35 milioni per quella privata (34,7 liquidati) e 14,9 per le attività produttive (13,5 liquidati). Altre risorse per 3,3 milioni (2,9 liquidati).


Anche Argenta ha ottenuto dei finanziamenti, pari a 6,8 milioni di euro (5,6 liquidati). Di questi, 1,4 milioni di euro sono per la ricostruzione pubblica (pagati solo 414mila euro); 887mila euro per la ricostruzione privata (845mila liquidati) e 4,4 milioni per le attività produttive (4,2 già erogati). Altri interventi sono stati finanziati con 121.591 euro, tutti spesi.


Copparo ha ottenuto 58.344 euro per la ricostruzione privata (tutti liquidati).

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