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"In Medicina il deserto di Notte"


FERRARA. L’ospedale di Cona continua a “soffrire”, assieme al personale che ne gestisce ogni giorno l’attività. Il male non necessita di diagnosi particolarmente elaborate: la terapia deve curare la carenza di personale, dice l’Anaao. Se non vengono effettuati ricoveri notturni il rapporto tra medico di guardia e pazienti assistiti deve essere di 1 a 70, precisano Pierluigi Api e Lucio Trevisani, consigliere nazionale e segretario aziendale del sindacato medico, mentre in presenza di turni notturni il rapporto deve essere «concordato in sede locale, come prescrive un documento regionale».



«Attualmente in area medica - scrivono i due sindacalisti - ci sono 276 posti letto che vengono controllati di notte soltanto da due medici e nonostante la direzione medica abbia affermato che non ci sono ricoveri notturni nelle unità operative di medicina nel mese di giugno 2019 i ricoveri notturni sono stati 84».



In pratica, è il commento dell’Anaao, i medici di guardia dovrebbero essere quattro mentre, da ottobre 2018, sono due «e devono sorvegliare rispettivamente 144 e 132 posti letto a cui si sommano mediamente altri 20 posti letto aggiuntivi, ubicati in altre unità operative del Sant’Anna». Una «situazione inumana e in netto contrasto con il dettame regionale sull’accreditamento».



La richiesta di portare a tre i medici di guardia notturna e di sistemare i posti letto aggiuntivi in una ubicazione unica è stata disattesa dalla direzione, aggiunge il sindacato. Ma le cose non sono andate bene neanche in Radiologia. L’Anaao sottolinea di aver sempre contestato l’istituzione di una unità operativa interaziendale e «ad aprile 2019 i pazienti che necessitavano di radiologia interventistica a Ferrara sono stati inviati a Bologna». Su questo punto viene sollecitata la “verifica” della posizione del responsabile.



Altre questioni riguardano la carenza di personale al pronto soccorso («-6/-7 medici rispetto al fabbisogno»), i due soli medici in servizio dalle 20 alle 8 «a fronte di un numero di pazienti tra i 20 e i 60» mentre «la Regione chiede che la permanenza dei pazienti non superi le 6 ore», i 29 posti letto ufficiosi e 32 «reali» in Medicina d’urgenza, i 7 medici che si sono licenziati in questa area clinica più 1 che si è trasferito. Il sindacato chiede un nuovo concorso di Medicina d’emergenza aperto agli specializzandi degli ultimi due anni, l’assegnazione/comando di medici da altre graduatorie affini, l’assegnazione di medici Asl alle automediche per ridurre il carico sul ps di Cona e la copertura di turni con incentivi da parte di colleghi di altre unità operative. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI