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L'ultimo saluto al giovane motociclista


Una folla martedì pomeriggio per l'ultimo saluto a Mattiafoto da Quotidiani localiQuotidiani locali



ROVERSETTO. In questa piccola frazione del Comune di Terre del Reno martedì pomeriggio c'era un silenzio ed una calma insolita. Poi tutto si è animato per l'arrivo di una vera folla che si è presentata per dare l'ultimo saluto a Mattia Galletti, il 27enne che ha perso la vita in un tragico incidente stradale mentre viaggiava sulla circonvallazione di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, a bordo della sua moto.



Alla vigilia si prevedeva la presenza di tanta gente e per questo motivo già prima dell'arrivo del feretro, che era fissato per le 16, la Polizia locale era in azione per regolamentava l'arrivo delle tante auto mentre i volontari indirizzavano i mezzi verso le aree appositamente predisposte per il parcheggio. In tutta la zona c'era un ordine ed un pulizia come quella che si prepara per le occasioni importanti. Questo perché per scelta della famiglia l'ultimo saluto allo sfortunato Mattia si è svolto in via Metazzola 3, nel cortile della casa di famiglia e di fronte all'officina Altolà dove lavorava insieme al padre.



Si è voluto dare l'ultimo saluto nei luoghi più importanti della vita di questo giovane. Per metter in evidenza che "era ritornato a casa" era stata esposta anche una gigantografia di Mattia con a fianco quello che era il suo banco di lavoro. L'indissolubile legame famiglia lavoro che i suoi congiunti hanno fortemente voluto evidenziare, e ricordare, fino all'ultimo prima del saluto finale. Nella folla erano tantissimi i giovani, gli amici che condividevano la passione per moto, auto e palestra, ma anche tanti coetanei e amici d'infanzia che, insieme a tutti i presenti, hanno voluto stringersi, come con un grande abbraccio, intorno al papà Davide, alla mamma Elisa ed al fratello Andrea. In questo modo la comunità ha voluto dimostrare solidarietà, cordoglio e affetto verso una famiglia, cosi ferocemete colpita dal destino, conosciuta e molto stimata in paese come esempio di serietà ed impegno sul lavoro.



All'arrivo, dopo essersi fermato all'interno dell'officina, il feretro è stato trasportato all'esterno e posizionato, circondato da tanti fiori, a metà strada tra l'abitazione e il luogo di lavoro. Due simboli che avevano caratterizzato la vita di un giovane strappato troppo presto all'affetto dei suoi cari. Dopo aver impartito al feretro la benedizione, in un silenzio mistico e surreale, don Gabriele, parroco di Sant'Agostino, ha detto nell'omelia:  «Spesso le vie del Signore sono per noi umani incomprensibili. Ci si domanda il perchè succedono eventi tragici e non riusciamo a darci una risposta. Affidiamo al Padre del cielo il nostro fratello Mattia scomparso troppo prematuramente».



Uno spontaneo, scrosciante e prolungato applauso ha sottolineato queste parole. Poi tutti i numerosi presenti hanno voluto portare le condoglianze ai famigliari, con calorosi abbracci dove è spuntato anche qualche lacrima, prima della partenza del feretro per essere cremato.