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La mia storia non è una storia – Laboratorio aperto all’- Ex Teatro Verdi di Ferrara

in collaborazione con Laboratorio Aperto Ferrara e la partecipazione dell’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere, Fulvio Ianneo, autore inedito della scena ferrarese, si presenta al pubblico di Ferrara con la prima assoluta del suo ultimo lavoro teatrale: La mia storia non è una storia.


Lo spettacolo si terrà giovedì 5 maggio 2022 dalle 20:30 presso Laboratorio Aperto Ferrara – Ex Teatro Verdi (Via Castelnuovo 10). L’evento è realizzato in collaborazione con il Laboratorio Aperto, che ha accolto la proposta di Dramophone Associazione APS di ospitare non solo lo spettacolo ma anche la raccolta fondi a favore di Medici Senza Frontiere, l’ONG impegnata a garantire assistenza medico umanitaria a popolazioni vittime di emergenze e conflitti in tutto il mondo.


La correlazione con l’operato di Medici Senza Frontiere coincide con la sensibilità dell’autore che si propone di portare in scena il racconto di un’esistenza resa fragile dalla solitudine e dal silenzio proprio quando maggiore è il bisogno di comunicare e creare vita attraverso occasioni d’ incontro. Una condizione che può coinvolgere il singolo individuo come una moltitudine. Con il bisogno di rompere questo schema continuamente imposto da molteplici circostanze, Carlo Jovine, il protagonista de La mia Storia non è una storia, inventa una Radio Eremita, dove può esporre la sua protesta, liberarsi delle sue paure e sentire il bisogno di andare alla ricerca degli altri per sentirsi completo.


La ricerca della nudità porta Ianneo, e con lui il suo personaggio, ad adottare toni e registri che svelano in modo comico e vitale le sue umane contraddizioni. C’è una forte ricerca di vita oggi, dopo un lungo periodo ancora non terminato di paure e di solitudine e si sente la necessità per questo di rimettere in gioco la sensibilità, aumentando però inevitabilmente la percezione della sofferenza. Ed è proprio questo stato dell’anima che crea la correlazione con gli eventi tragici dei nostri giorni e il nostro sentire. Da qui il bisogno di usare questa occasione per offrire un contributo all’impegno di Medici Senza Frontiere. Lo spettacolo è a offerta libera, con prenotazione obbligatoria. Il ricavato della raccolta fondi sarà interamente devoluto a Medici Senza Frontiere, a sostegno della sua azione medico umanitaria in oltre 80 paesi al mondo.


 


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