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Ladri scatenati, tre colpi in una notte. È allarme furti nelle scuole della città



Ai ladri piace sempre più rubare facile. Lo fanno sempre più spesso nelle scuole, durante il weekend e nella notte. Tanto che i furti si ripetono ormai da settimane, tanto che ormai gli investigatori parlano di una banda seriale di ladri: dall’inizio dell’anno, la contabilità di Polizia e Carabinieri parla di ben 18 furti. Nella notte scorsa, il record: ben tre i colpi, in tre scuole diverse, tre punti distanti della città: all’asilo Guarini di via Bellaria, alle medie Boiardo di via Tisi e alle elementari di S.Martino in via Polina. Bottino dei ladri, il solito incasso di monete dei distributori e anche piccoli computer. Mentre nel bilancio occorre anche conteggiare i danni: a porte e finestre forzate per entrare e fare razzia, e quelli sulle macchinette o i cambia soldi.

Allarme e interventi

Se non è allarme, poco ci manca: per Carabinieri e Polizia, questi fatti sono segnali importanti, per attivare indagini. Per gli addetti delle scuole, i tecnici, i furti sono un problema che si somma ai tanti. Ne sa qualcosa Leonardo Bottoni, tecnico della Provincia, manutenzione scolastica: «In tutte le scuole che gestiamo, abbiamo impianti di sorveglianza, e laddove non ci sono un servizio di controlli, due, tre volte per notte. Ogni impianto è collegato alla questura e ciò consente di giungere subito nella scuola, per verificare cosa è successo: purtroppo i fabbricati sono enormi, le uscite tante, impossibile controllare. Addirittura in alcuni casi, i ladri hanno portato via il Dvr, sistema di registrazione delle telecamere. Ovvio che le aule che contengono materiali importanti (sale computer) vengono blindate con cancelli di sicurezza». Oltre i materiali didattici, c’è poco nelle scuole da rubare: «Nelle macchinette no ci sono più soldi (i distributori funzionano con chiavette, ndr), ma ugualmente hanno rubato anche merendine, forse per fame». E poi blindare una scuola, oltre a non essere educativo, è impossibile: «È così, nonostante tutti gli impianti, non si riesce a proteggere tutto, nemmeno mettendo un custode armato in ogni scuola».

Qui non si deve rubare

La pensa così anche Mauro Vecchi, dirigente Comune, Istituzione Scuola: «Sì, intrusioni e tentativi nelle scuole si stanno sommando sempre più: con il supporto di attrezzature tecnologiche, tra impianti allarme e telecamere si cerca di attenuare il problema. Che non si cancella». Non è un paradosso andare a rubare in una scuola, la casa di tutti? «Certo, nelle scuole non c’è niente da rubare, ciò che viene fatto disturba e danneggia svolgimento didattico e tranquillità, dove ci sono bambini e ragazzi». —