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Lampioni distrutti dai vandali. Danni ingenti e tanta rabbia


Porto Garibaldi, lampioni distrutti dai vandalifoto da Quotidiani localiQuotidiani locali



PORTO GARIBALDI. Sono più di venti i lampioncini rotti dai vandali nella notte tra venerdì e ieri. Ignoti hanno ben pensato di passare la serata a distruggere le luci sul lungomare a Porto Garibaldi, suscitando rabbia e beccandosi una denuncia che potrebbe portare ai responsabili.



L'AMARA SORPRESA



Ad accorgersi di quanto successo, alcuni residenti che al mattino molto presto vanno a camminare: «Abbiamo visto il primo, ci siamo fermati ed abbiamo capito che era stato volutamente rotto. Abbiamo avvertito i vigili perché comunque tra vetri e buco era pericoloso e siamo andati avanti...rendendoci conto che erano stati spaccati quasi tutti. Una vergogna, solo delle teste vuote possono fare una cosa del genere». Amara sorpresa anche per i gestori del Bagno Astor che come ogni giorno sono andati a controllare lo stabilimento: «Chiunque sia stato si sentirà intelligente e molto furbo - dice Pier Paolo Carli -. Quello che invece vorrei dire a questi poveretti è che che i magnavaccanti (abitanti di Porto Garibaldi, ndr) invece pensano che ad agire così possano essere solo dei poveri cretini, per non usare altri termini».



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I DANNI



I danni sono ingenti. Utilizzando molto probabilmente un palo di ferro, i vandali si sono divertiti a frantumare il vetro dei lampioncini rasoterra e di conseguenza anche tutte le luci, danneggiando l’impianto elettrico. «Sono in tutto una ventina, e andranno completamente sostituiti». Chi ha agito, ma questo a dire il vero è stato chiaro fin da subito considerato il gesto, non è molto furbo. In quella zona infatti in quasi tutti gli stabilimenti balneari, proprio per i continui atti vandalici che hanno subito in passato, sono state installate le telecamere e presto i responsabili potrebbero avere un volto ma anche nome e cognome. Al momento è stata fatta denuncia contro ignoti ma la speranza è che si facciano avanti da soli per evitare così conseguenze peggiori.



IL SINDACO



Amareggiato e arrabbiato anche il sindaco marco fabbri: «Queste persone potrebbero impiegare meglio il loro tempo frequentando il Fab Lab ma anche un corso alla Scuola di musica o facendo volontariato al Museo - dice il primo cittadino -. Sono dispiaciuto per la comunità ma anche per la pochezza di chi ha agito. Se mai verranno individuate, l’invito è quello di rimboccarsi le maniche e restituire i soldi ai cittadini lavorando per la comunità e facendo così qualcosa di buono nella vita». —


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