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Le reazioni all'arrivo dei migranti a Ponte: "Prima facevano le barricate, oggi il silenzio della Lega"


FERRARA - Opposizioni, ma non solo, all’attacco dopo l’arrivo nell’ex Hub di Pontelagoscuro, su disposizione della Prefettura, dei 36 migranti inizialmente destinati a Ravalle.

E se alla Lega viene rinfacciato un silenzio di comodo dopo le barricate elettorali, piovono critiche anche sul Decreto Sicurezza voluto dall’ex Ministro Salvini che di fatto ha cancellato il modello dell’accoglienza diffusa.



Tra i primi a intervenire è Angela Alvisi, ex amministratore unico di Asp e oggi candidata alle Regionali con Emilia Romagna Coraggiosa: «Tutto ciò è accaduto in sordina forse perché un conto sono gli slogan aggressivi utili in campagna elettorale per far leva sulla paura di comunità in difficoltà per la crisi economica, la riduzione dei servizi pubblici, la disoccupazione, l’abbassamento dei salari e delle pensioni che spesso non permettono di arrivare alla fine del mese, altro conto è amministrare senza poter mantenere ingannevoli promesse e, soprattutto, dovendo gestire gli effetti nefasti dei Decreti sicurezza. Pertanto, mentre due mesi fa si è dovuto assistere alla sollevazione sobillata dalla Lega ferrarese contro l'arrivo a Ravalle di trentasei richiedenti asilo al grido di “Ravalle libera”, oggi possiamo affermare “Pontelagoscuro libera di accogliere ed essere ospitale” in linea con quelle caratteristiche di solidarietà e inclusività che hanno sempre caratterizzato le comunità di questo territorio».





Critica contro il suo ex partito è anche Anna Ferraresi, appena uscita dalla Lega in aperto contrasto con il vicesindaco Lodi: "Sono lontani i tempi in cui si parlava di rivolte, si organizzavano sit-in e si chiedevano le dimissioni del prefetto per l’arrivo di migranti a Pontelagoscuro. In quello che al tempo fu l’hub di via degli Amanti, adesso l’arrivo di 36 richiedenti asilo passa sotto traccia, e senza che i residenti ne fossero al corrente".

Il capogruppo Dem, Aldo  Modonesi si chiede invece se ora «il trio Fabbri-Lodi-Coletti farà le barricate, come già accaduto a Gorino, Gaibanella e Pontelagoscuro, quando nel 2016, proprio nello stesso immobile di oggi, furono ospitati i primi richiedenti asilo». O se, continua, «sbatteranno i pugni sul tavolo del Prefetto, come per Ravalle, dicendo che queste soluzioni sono inaccettabili? O forse staranno zitti, come sempre più spesso succede, vista che è finita la loro propaganda elettorale sul tema immigrati e non possono più dare colpe al Pd?», conclude, ricordando che «questo modello di accoglienza, che concentra tante, troppe persone in un unico luogo, e che si riduce alla mera somministrazione di vitto e alloggio, è un modello sbagliato e fallimentare, a prescindere dal luogo in cui lo si fa. Ed è un modello pensato e voluto da Salvini, che continua a fare propaganda sulle spalle delle comunità locali».





Il consigliere comunale del Pd Davide Bertolasi punta il dito infine sul «totale silenzio da parte dell'Amministrazione comunale. Ricordo nitidamente quando qualche anno fa per lo stesso identico motivo, Naomo e compagnia organizzarono una manifestazione in loco per protestare contro l’arrivo di richiedenti asilo nel medesimo posto. Ora nessun avviso è stato dato alla cittadinanza da parte del Comune, una mancanza di rispetto inaccettabile». —


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