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Nelle scuole un’ambulanza al giorno per crisi di panico

di Lucia Bianchini


Le scuole costrette a chiamare un’ambulanza al giorno per crisi di panico degli studenti. Alunni vittime di bullismo, altri che non sanno gestire ansia e rabbia. Altri ancora che soffrono di disagio nei rapporti sociali. Aumentati i problemi legati all’autolesionismo, restrizioni dietetiche e attacchi bulimici.


È il quadro a tinte fosche che riguarda le giovani generazioni emerso durante la seconda commissione consiliare, coordinata dalla consigliera Anna Chiappini (Pd). Ad illustrare i lavori dell’Uo sono Micol Guerrini, assessora alle politiche giovanili e Sabina Tassinari, responsabile di un nuovo servizio che si prefigge di far fronte a questa nuova emergenza.


Il Comune ha costituito l’unità operativa (U.o.) Nuove generazioni. L’U.o. ha come obiettivi sostegno e supporto dei giovani, partecipazione e aggregazione, orientamento al lavoro e informazione, e si compone di Informagiovani, Area giovani, Promeco e l’Osservatorio adolescenti.


Come spiega Sabina Tassinari “l’U.o. è formata da questi quattro uffici che collaborano insieme, perché l’idea è quella di dare un’ottica sistemica rispetto alle attività, sono progetti interrelati tra loro che nascono da indicazioni ministeriali, regionali, del Pnrr e da esigenze portate dai ragazzi e che soni sviluppate nel corso di tavoli di lavoro”.


“Questi due anni sono stati particolarmente difficili per gli adolescenti – spiega Tassinari-, che sono stati particolarmente colpiti dalle restrizioni, hanno necessità di socializzare, smarcarsi dalla famiglia, avere approcci ad una vita autonoma e indipendente”.


Lo dimostrano i dati raccolti: “il grande disagio dei ragazzi è riferito al rapporto con gli adulti, con i coetanei ma anche con se stessi e la scuola. Sono aumentati in maniera molto ampia i problemi legati all’autolesionismo, restrizioni dietetiche e attacchi bulimici, attacchi di panico, disagio emotivo. Spesso le difficoltà sono superate grazie alla competenza degli operatori insieme alle famiglie, in altri casi sono stati rinviati ai servizi sociosanitari. Abbiamo proposto webinar per genitori, che hanno avuto una notevole partecipazione, è possibile che la modalità da remoto mettesse meno in soggezione i genitori, che hanno spesso presentato problemi familiari molto personali, che hanno consentito agli operato di dare risposte concrete”.


L’Osservatorio adolescenti dell’Amministrazione comunale di Ferrara è l’unica realtà in regione che dal 2000 fa ricerche tematiche annuali in collaborazione con la pediatria di comunità. La Regione quindi, non avendo un osservatorio simile, ha dato il compito all’osservatorio ferrarese di studiare i dati di ricerca su base regionale. Quest’anno l’osservatorio si sta occupando di ricerche sulla percezione del futuro, della violenza, sulle problematiche con famiglia e pari, ricerche in via di elaborazione che saranno pronte a fine estate, e presentate ufficialmente il 27 giugno.


“Quanto alle situazioni di vita dei ragazzi – continua Tassinari – viene messa in luce l’importanza della famiglia, sempre di più un punto di riferimento, che non sempre è un buon segnale, perché significa continuare ad avere qual primato europeo di più lunga permanenza dei giovani in famiglia. Si evidenzia un contraccolpo sulla scuola, dove i ragazzi non si sentono tutelati, ma in ansia, difficoltà, paura di non essere all’altezza, maggiore rabbia e aggressività, dichiarata dai ragazzi stessi”.


“Si deve poi intervenire su altre agenzie, le strutture sportive, dove sono stati segnalati atti di bullismo – continua la responsabile -, di prevaricazione all’insaputa di allenatori e di chi si occupa di loro in quello spazio, e questo allarga la forbice, già larga a livello nazionale, che è la disaffezione degli adolescenti alla pratica motoria e sportiva che porta a sedentarietà, aumento di peso e problemi di salute. Lo stesso l’aumento della violenza sui mezzi di trasporto casa- scuola, che diventano un porto franco”.


Problema molto sentito tra i giovani, come spiega Sabina Tassinari è la salute mentale: “Più che tabacco e abuso di alcol i ragazzi sentono molto più urgenti altre necessità, come la gestione della rabbia, problemi di alimentazione e, inaspettatamente, la prevenzione dei disturbi legati alla salute mentale. I ragazzi sono attenti a questo aspetto, soffrono di crisi di panico, i dirigenti ci fanno presente che almeno una volta al giorno devono chiamare l’ambulanza per crisi di panico”.

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