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«Non c’è pronto soccorso per gli animali: me ne vado»



PORTO GARIBALDI. Dal malessere di un cane alla polemica feroce, che ha sollevato problematiche e punti di vista assai differenti. Accade che Roy, un labrador di quasi 14 anni, nel weekend pasquale è approdato sul litorale comacchiese con la sua padrona, un medico milanese. Il cagnone la sera di sabato, però, ha iniziato a dare segni di sofferenza sempre più insistenti: «Ha iniziato a lamentarsi - racconta la sua padrona, il medico chirurgo Maria Cristina D’Alessandro -, cosa che non fa mai. Abbaiava, ansimava...».

Provate a mettervi nei panni della padrona, in un luogo di villeggiatura dove non ha riferimenti veterinari: si è messa al telefono, cercando chi potesse soccorrere il suo caro peloso. Non trovando soluzione, «se non un antidolorifico che ho trovato fra le mie cose», si è arresa, lasciando su uno dei gruppi Facebook magnavaccante il suo racconto e il suo punto di vista. Un post che a tanti non è piaciuto, scatenando critiche a raffica, anche aspre, tant’è che un amministratore del gruppo per diverse ore lo ha oscurato.

Eccolo: «In vacanza a Porto Garibaldi, ho da qualche ora il cane che non sta bene e si lamenta: cerco disperatamente un veterinario disponibile a visitarlo a domicilio poiché non riesce a deambulare per forti dolori alle zampe posteriori o comunque un pronto soccorso veterinario in zona che possa vederlo. Mi rivolgo perfino ai carabinieri. Non esiste nessun servizio di pronto soccorso veterinario vicino in tutto il comprensorio di Comacchio/lidi né tanto meno un servizio di emergenza veterinaria a domicilio. Ed il servizio di guardia medica veterinaria è previsto solo da luglio a settembre. I carabinieri mi mettono in contatto con un veterinario di Massa Fiscaglia il quale non è disponibile ad una visita domiciliare… e mi informa che i pronto soccorso veterinari si trovano solo a Ravenna o a Ferrara, senza peraltro fornirmi alcun nominativo specifico o indirizzo. Capisco che sono le tre del mattino ma non essendo del posto brancolo nel buio e mi aspetterei qualche indicazione più precisa… Conclusione, caricherò il cane in auto e torno a Milano. Ma chiedo, voi residenti con animali, in caso d’emergenza in ore notturne o festive cosa fate? Possibile che in una zona così conosciuta e frequentata non sia previsto un pronto soccorso veterinario o almeno un servizio d’emergenza veterinaria domiciliare? (E si debba invece ricorrere a Ferrara o Ravenna?)».

C’è chi l’ha trovato eccessivo, le critiche difficilmente vengono accettate e considerate con spirito costruttivo. Per altro, alla dottoressa è stato anche dato un consiglio alquanto brutale: «Capisco che era notte e che l’ho svegliato, ma il veterinario mi ha anche suggerito di prendere in considerazione l’abbattimento del mio cane», rivela sconcertata.

Quanto alle critiche sugli aspetti pratici, la D’Alessandro ribatte: «Ferrara o Ravenna vicine? Se il cane ha un’emorragia, non ci arriva vivo».

E chiosa: «Se la civiltà di un paese si misura dall’attenzione per gli animali, la valle di Comacchio è da cancellare».

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