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Pietro Niccolini

Pietro Eligio Michele Maria Niccolini, questo il nome intero, nacque a Ferrara nel 1866. Figlio di un grande proprietario terriero di Ferrara, nel 1887 si laureò in in giurisprudenza ma già prima della laurea aveva iniziato a scrivere come giornalista sulle colonne della Gazzetta ferrarese. Di posizioni liberali, nel 1889 venne eletto consigliere comunale di Ferrara (carica questa mantenuta fin oltre il 1905) mentre dal 1893 ricoprì il ruolo di assessore nella giunta municipale. Tra il 1897 e il 1902 Niccolini fu sindaco di Ferrara, a capo di una giunta di coalizione di centro-destra, grazie alla quale riuscì a realizzare la municipalizzazione del dazio di consumo, il potenziamento delle strade foresi, il bagno pubblico comunale, il collegamento ferroviario con la darsena fluviale e infine il servizio di tram a cavalli.

L’esperienza alla guida della città fruttò a Niccolini numerose cariche, come la direzione del Museo Schifanoia e la presidenza della Società Dante Alighieri; fu inoltre uno dei fondatori dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di cui fu presidente dal 1915 al 1918. Nel 1904 venne eletto deputato del collegio di Ferrara. Essendo proprietario terriero e amministratore di grandi aziende agricole, Niccolini si occupò ampiamente, non solo a livello politico, dei problemi dell’agricoltura. Eletto al parlamento, si fece promotore di un Comitato centrale agrario di deputati presentando una proposta di legge sui contratti di lavoro agricoli e la disciplina degli scioperi. Nel 1911, in sinergia con le Assicurazioni Generali, promosse l’istituzione delle mutue agricole per l’assicurazione su infortuni, grandine e scioperi. Ma il problema sui cui Niccolini rivolse grande attenzione fu quello delle bonifiche e per questo promosse la costituzione della Federazione nazionale dei consorzi di bonifica. Nominato nel 1920 senatore a vita del Regno, Niccolini non aderì formalmente al fascismo ma ne sostenne pubblicamente l’ascesa in funzione antisocialista, conservatrice e filo-agraria. Negli anni del regime Niccolini fu, dal 1926 al 1929, vicepresidente del Consiglio superiore dell’economia nazionale e, dal 1927 al 1937, presidente della sezione agricola e forestale del Consiglio dell’economia. Morì nel 1939.


L'articolo Pietro Niccolini proviene da Il portale dei monumenti di Ferrara, Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Casa Romei.


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