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Prima i danni poi il pericolo Ma l’edificio resta inutilizzato


COPPARO. In principio fu un fortunale. Beh, in effetti le cose cominciano da molto prima, ma semplifichiamo. Appunto, qualche tempo fa un fortunale completò la demolizione di finestre ed annessi come grondaie e altro di una struttura in stato di pratico abbandono nell’area della stazione delle autocorriere, in pieno centro a Copparo.. La struttura, è costituita da locali dismessi e non più utilizzati da anni, ha subìto un incendio devastante nel 2012 e, un paio di mesi fa, un danno da maltempo. In quella occasione, una grondaia cadde su di un’auto e, per ovvie ragioni di sicurezza, su disposizione di Tper che gestisce l’area, le finestre vennero chiuse da tavole di compensato e piazzata una barriera da cantiere per tenere lontane le possibilità di incidenti.



LA PROTESTA

Appena piazzata la transennatura, un ignoto ha piazzato una serie di cartelli tipo tazebao cinese, non troppo grandi, ma realizzati in solido cartone, legati con robusto fil di ferro e compilato con discreta chiarezza e qualche ripensamento da indignazione (a dire la verità, mancherebbe un apostrofo su di uno dei cartelli e pure il bollo di affissione ma non sottilizziamo). E allora: “La soluzione dopo 30 anni. (di abbandono, aggiunto in piccolo) Grazie”. E poi: “Spariti 25 posti auto, Grazie” con spariti e grazie sottolineati e, infine, un piccolo (probabilmente riferito a coperture in eternit): “Dov’è Usl o Arpa?”.



Apostrofo a nostra cura, ma l’indignazione è trasmessa in modo evidente. Purtroppo, il cittadino, pur proponendo analisi acuta e, riteniamo, decisamente scocciata della situazione, non ha ritenuto opportuno lasciare recapiti per spiegare di persona le ragioni dell’indignazione.



RICHIESTE INEVASE

Probabilmente 25 posti auto persi sono una leggera esagerazione, ma in effetti la struttura è da tempo fatiscente ed ora è decisamente malridotta. Diciamo che la piramide di Cheope è più antica, ma meglio conservata. Soprattutto, la grande piramide non ha grondaie che possano cadere sulle auto. E Tper non si sottrae alla spiegazione: «L’intera area - ci viene spiegato -, che una volta ospitava i binari della stazione dei treni di Copparo, è di proprietà demaniale». Il Comune di Copparo ha provato per anni ad acquisirla, ci hanno provato anche privati (l’area è in pieno centro e c’erano una decina di soluzioni diverse per impiegarla, ndr), e da tempo Tper, che ha la concessione, chiede una rimodulazione per usare solo le aree strategiche, lasciando quindi all’acquisizione di altri l’area del manufatto in questione (che in questo secolo non è più stato usato come officina o ricovero) e persino del piano superiore della palazzina della stazione. In generale, non avendo la proprietà ma solo la concessione, Tper non può avviare lavori importanti. Sarebbe così importante un dialogo serrato e profondo con il Demanio. Peccato che lo stesso Demanio da tempo non risponda alle istanze.



A questo punto, non ricevendo risposte precise, per chi ha in concessione l’area le uniche cose da fare sono i passi per mettere in sicurezza le strutture, che ne hanno bisogno. E, quindi, ecco transenne e legno per le finestre. Situazione che si preannuncia ancora lunga. —



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