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Rischia di perdere un occhio dopo un pugno del buttafuori



Otto punti di sutura alla palpebra inferiore ed una serata, per tutti, finita decisamente male.

Con due versioni contrastanti rispetto a quanto accaduto, martedì sera, alla “Sapienza”, un locale che si trova alle porte della città.

Il bilancio: un ragazzo di 21 anni ricoverato all’ospedale di Cona ed al quale sono stati applicati otto punti di sutura alla palpebra a causa di un pugno ricevuto.

Ma sui contorni della vicenda restano versioni contrastanti. Quella del giovane ferito che sostiene di aver ricevuto un cazzotto da uno dei buttafuori, e quella dei titolari che, in maniera più stringata, sostengono che il primo a cercare di sferrare un pugno è stato proprio il giovane 21enne. Insomma, chi dice il vero? Sicuramente una denuncia ci sarà, per lesioni, percosse e minacce, e sarà presentata dall’avvocato Filippo Sabbatani, legale del ragazzo ferito, Riccardo Pelati, ferrarese.

la versione del cliente

È lo stesso Pelati che racconta. È all’incirca l’una di martedì: «Stavamo camminando all’interno del locale (siamo alle porte della città, ndr) quando abbiamo incontrato due ragazze che ci piacevano – racconta Riccardo – così ci siamo avvicinati chiedendo di poterle conoscere. Loro ci hanno risposto che stavano lasciando il locale per rientrare a casa, salvo il fatto che pochi minuti dopo io ed il mio amico ci siamo resi conto che non avevano lasciato il locale e quindi ci avevano detto una bugia. Ma certo – ha spiegato il ragazzo – non è stato questo il motivo di discussione tra noi e le ragazze, uno può fare quello che vuole. Sta di fatto che nell’allontanarci, io e l’amico le abbiamo salutate dicendo loro “arrivederci, tanto di ragazze qui dentro ne troveremo tante altre”. Credo che – prosegue Pelati – forse per vendicare l’offesa morale, una delle 2 ragazze prima va a lamentarsi dai buttafuori, poi inizia a spintonare il mio amico, il quale ovviamente sulle prime non reagisce. La ragazza però continua, fino a che il mio amico la spinge via con l’unico intento di farla smettere». Ed è qui che si sarebbe verificato il fatto che avrebbe scatenato la violenza del buttafuori. «Improvvisamente – sono sempre parole di Riccardo – uno dei 2 buttafuori si avvicina e inizia a minacciarci, io rispondo che stiamo uscendo dal locale e che non c’è bisogno di mettersi a discutere. Per tutta risposta – dice ancora Riccardo – questo buttafuori mi mette una mano sulla nuca per accompagnarmi fuori. Allora dico, “no, le mani le tieni a posto”. Nemmeno il tempo di finire la frase e mi arriva un pugno sull’occhio destro che produce i danni che potete vedere. Ho rischiato di perdere l’occhio», dice il giovane aggredito e ancora turbato.

arrivano i carabinieri

Vengono avvisati i carabinieri che arrivano con una pattuglia. I militari parlano con il giovane ferito e poi si dirigono all’interno per ascoltare i titolari. Il giovane Pelati, intanto, si ritrova disteso su un lettino del pronto soccorso dell’ospedale di Cona, con l’occhio che sanguina. Otto punti di sutura alla palpebra inferiore. Diversa, infine, è la versione dei titolari del locale i quali sostengono che il primo a tentare di colpire il buttafuori sia stato proprio il giovane Pelati. Indagini affidate ai carabinieri. —




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