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Specialistica, per l’utente niente date: «Può ripassare tra qualche giorno?»


FERRARA. «Non ci sono appuntamenti disponibili, provi a ripassare fra qualche giorno». Con queste parole decine di utenti ferraresi vedono sfumare ogni giorno la prospettiva di ottenere un appuntamento per una visita specialistica in tempi accettabili. Per gli esami diagnostici l’obiettivo risulta decisamente più abbordabile grazie al supporto di strutture convenzionate, come Salus o Quisisana.



Il quadro della specialistica appare decisamente peggiorato rispetto al passato e a confermarlo non sono soltanto le segnalazioni che giungono in redazione. La “Nuova”, infatti, da circa otto anni effettua periodicamente rilevazioni concentrate in una sola giornata consultando l’utenza. L’ultima risale a lunedì scorso, 22 novembre: soprattutto per le visite ambulatoriali l’agenda risulta inaccessibile per diverse specialità. In altri casi risulta disponibile una sola data, anche ravvicinata, oltre la quale però l’agenda non prevede accessi prenotabili.



Prima di illustrare l’esito di questa breve inchiesta è bene evidenziare alcuni aspetti che possono essere utili per bilanciare le informazioni raccolte in una sola giornata rispetto al quadro “medio”, che può modificarsi. È bene sapere che l’Asl inserisce pacchetti di prestazioni che possono arricchire l’agenda di una specialità: quando questa disponibilità viene implementata i tempi di attesa si accorciano sensibilmente. Periodicamente, però, questa assegnazione si esaurisce (molto velocemente, raccontano gli addetti ai lavori, quando ci sono date prenotabili) e fino all’inserimento di nuovi appuntamenti la risposta che si riceve dal Cup è quella riportata nell’apertura dell’articolo. In sostanza l’Asl “opacizza” temporaneamente le agende per evitare che gli appuntamenti riservati ad una singola disciplina vengano esauriti in un lampo e per un lungo periodo di tempo. Questo meccanismo, probabilmente, consente anche di riequilibrare - anche se artificialmente – domanda e offerta di prestazioni migliorando l’indice (le statistiche) della “perfomance” aziendale. L’Asl, comunque, mette a disposizione il proprio Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) per i casi «meritevoli» di particolare attenzione, non trattati per i più svariati motivi con la necessaria sollecitudine. È opportuno inoltre soffermarsi su un fatto: per alcune prestazioni ambulatoriali il reperimento degli specialisti è diventato negli ultimi anni decisamente ostico per carenza di competenze sul mercato.



Le risposte di cui dà conto l’articolo sono state ottenute per prestazioni non urgenti, da fornire entro 30-60 giorni.



Le VISITE



Lo scorso 22 novembre l’appuntamento non prenotabile era presente in diverse agende specialistiche: visita dermatologica, visita dermatologica per il controllo dei nevi, allergologica, gastroenterologica, densitometria ossea, elettromiografia semplice, fundus oculi. In altri casi a separare la richiesta dall’esito “non prenotabile” era un solo accesso molto vicino nel tempo e forse residuato da una disdetta. Questa tipologia di risposta è stata ottenuta per visita oculistica, cardiologica base, cardiologica con ecg, geriatrica. Tempi decisamente troppo lunghi si registrano per l’attesa minima della visita urologica (213 giorni), ginecologica (370), otorinolaringoiatrica (298). Il 22 novembre è andata meglio a chi doveva chiedere una visita ortopedica (4 giorni di attesa in una convenzionata) o endocrinologica (2 a Cento, 15 a Cona). Rispetto alla penultima rilevazione eseguita dalla “Nuova”, pre-Covid (11 ottobre 2018), il peggioramento è indiscutibile (anche se fosse limitato alla giornata della rilevazione). Tre anni fa l’agenda chiusa era stata registrata per l’allergologica e la densitometria ossea. Negli altri casi l’attesa minima variava da 4 a 25 giorni, solo per la Geriatrica si arrivava a 249 giorni.



I TEST DIAGNOSTICI



I tempi si presentano decisamente più accettabili per gli esami diagnostici, per i quali l’Asl ha finanziato l’acquisizione di prestazioni addizionali da parte di strutture private convenzionate. Raffrontabili con i dati acquisiti dalla “Nuova” nel 2018 sono gli esiti delle richieste per Ecografia addome (a 12 giorni il primo appuntamento), Risonanza magnetica lombosacrale (51), Ecocolordoppler cardiaca (15), Ecocolordoppler venosa arti inferiori (19), Tac addome completo (1), Tac torace (2), Prova da sforzo cardiovascolare (10), Holter cardiaco (30), Holter pressorio (63), Risonanza magnetica testa (51). Scadenza piuttosto lunga per l’Ecografia muscolo-tendinea (105), che però anche tre anni fa aveva dato un risultato simile (117). Per la Gastroscopia si va a 161 giorni (ospedale del Delta) mentre tre anni fa erano 49 e per la Chirurgia plastica a 339 (tre anni fa 360).



Gi.Ca.



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