Ferrara.press

Tutte le notizie su Ferrara e dintorni

Cerca e leggi le ultime Notizie su Ferrara, Emilia Romagna e dintorni via Rss

News dai principali organi di informazione in costante aggiornamento

Stadio Mazza, accordo sui tempi per la perizia: una settimana e poi si chiude


FERRARA. Oggi (venerdì 12 luglio) il primo sopralluogo degli inquirenti allo stadio, da lunedì il via alle prove tecniche sulle strutture dello stadio Paolo Mazza, sulla copertura della Gradinata Nord e quella della Curva Est. Lunedì prossimo, in procura, è fissata l’udienza per il conferimento dell’incarico al già consulente della procura Carlo Pellegrino e poi, alla presenza di legali e consulenti tecnici degli 8 indagati, e delle due “parti offese”, Comune di Ferrara e Spal, verrà stilato il programma dei test da eseguire la prossima settimana.







Numeri da verificare. Test che serviranno nell’ipotesi della procura a verificare, confermare o correggere i numeri sulle prove di carico eseguite in sede di collaudo, numeri poi finiti nei capi di imputazione contestati agli 8 indagati dell’inchiesta deflagrata nei giorni scorsi con le perquisizioni in mezza Italia e il sequestro, appunto, di una parte dello stadio. L’obiettivo degli inquirenti è quello di arrivare alla fine della prossima settimana con tutti gli esami conclusi, e valutare poi il da farsi: se non verranno evidenziate criticità (nessuna correzione dei numeri sulle prove di carico dei collaudi) allora sarà automatico il dissequestro delle strutture dello stadio Paolo Mazza, cui Procura e Guardia di finanza hanno posto i sigilli lunedì scorso. Ma, anche nel caso in cui i test che verranno eseguiti dovessero evidenziare criticità - questo sarà uno di punti cui è chiamato a pronunciarsi il consulente della procura - , il dissequestro potrebbe ugualmente essere concesso con la condizione che si intervenga subito sulla “correzione” e messa in sicurezza dei punti più vulnerabili.



Ricordiamo che parliamo di problemi strutturali legati al mancato (presunto) rispetto delle norme antisismiche. I legali degli indagati hanno ribadito ieri mattina di essere del tutto sereni e tranquilli sugli esami che verranno ripetuti: i precedenti, quelli dei collaudi, erano finiti nel mirino del consulente della procura che li aveva valutati sulla base delle indicazioni poste sulla carta, coi numeri vergati sugli atti dei collaudi. Da qui la necessità di ripetere questi test e sgombrare il campo da ogni dubbio. Per farlo, in modo obbligato e con un atto dovuto è stato necessario aprire l’inchiesta: innescata dalla ditta subappaltatrice, la “Panizzi” Enginering, che aveva presentato nell’aprile scorso a Prefettura, Coni, Comune e Questura e poi procura, una “diffida” all’utilizzo delle strutture indicando «criticità severe nella esecuzione delle procedure di montaggio».



La procura dovendo verificare questa ipotesi, ha prima nominato un proprio consulente e poi come atto dovuto per ripetere questi test di collaudo - indicati come non corretti dal proprio perito - ha sequestrato le strutture in questione. La procura non poteva esimersi dal fare questo.



Tempi brevi per Garau. Ed ora, coi tempi accelerati, cui gli stessi legali e indagati hanno concordato, gli esami tecnici dovrebbero concludersi a breve e permettere - come aveva evidenziato e preventivato lo stesso procuratore capo Andrea Garau nei giorni scorsi - di riconsegnare lo stadio alla società Spal entro la fine del mese di luglio.



E permettere così di potere giocare le prime partite casalinghe della nuova stagione, già programmate dai primi di agosto. L’appuntamento dunque per tutti è quello di lunedì prossimo, mentre quello di oggi vedrà consulente, pm e la ditta incaricata per eseguire i test presenti al sopralluogo allo stadio per valutare come eseguirli, i test e soprattutto preventivare quanto costeranno gli esami tecnici: al momento, pagherà la procura. —





BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI





 


Ferrara.press condivide questi Contenuti utilizzando una Licenza