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Under 32 e senza curriculum: Ferrara cerca il nuovo conservatore


FERRARA. Giovanni Sassu ha preso servizio ad inizio aprile a Rimini dopo 20 anni di attività di vertice al Settore cultura del Comune di Ferrara, gli ultimi dodici da Conservatore del Museo della Cattedrale e dei Musei d’arte antica, con la rinascita di Schifanoia tra i fiori all’occhiello più vistosi. A prendere il suo posto sarà una figura completamente diversa, se non altro per i profili richiesti: laurea triennale ed età inferiore ai 32 anni. Sono queste infatti le caratteristiche inserite nell’avviso di selezione pubblica che Palazzo Municipale ha emesso per l’assunzione, con contratto di formazione lavoro, di un Istruttore direttivo-culturale “con funzioni di Conservatore museale” nell’unità operativa Arte antica. Chi è interessato dovrà affrettarsi, perché l’avviso rimane attivo per appena quindici giorni e la finestra di presentazione della domanda si chiude il 30 aprile.



Chi può presentarsi. La scelta di voltare completamente pagina rispetto all’era Sassu, non avvalendosi di professionalità interne alla pubblica amministrazione né di figure già formate e con esperienza, traspare chiaramente dall’avviso. L’amministrazione, è la premessa, “ritiene avvalersi della facoltà di deroga all’espletamento della preventiva procedura di mobilità”, cioè del canale di solito privilegiato dagli enti locali per la sostituzione del personale con caratteristiche specifiche.



Il secondo elemento che delimita il perimetro di scelta è il fatto di voler puntare su di un contratto di formazione lavoro “mirato all’acquisizione di professionalità elevata”, della durata di 24 mesi, che “potrà trasformarsi alla scadenza in contratto a tempo indeterminato, a condizione che sia stato compiuto l’intero periodo di formazione obbligatoria”.



Quindi si cerca una persona da formare sul campo, nell’arco di due anni, con un inquadramento contrattuale di base, al netto cioè delle indennità, identico a quello di Sassu, che partiva da una categoria D/D1. Da qui deriva anche la giovane età dei candidati, che non debbono aver compiuto i 32 anni, ed i requisiti per l’ammissione: basta una laurea triennale in Lettere, Scienze o Beni culturali, Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, oltre che lauree specialistiche e magistrali. Non vanno allegati alla domanda documenti tipo titoli aggiuntivi. Tra le preferenze sono indicati espressamente anche “i periodi di servizio prestati come lavoratori socialmente utili”.



Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale concorsi ed esami del 15 aprile, con i quindici giorni successivi, appunto, per presentare domanda telematica.



Per fare cosa. Il Comune ha fretta tanto che il 13 maggio è prevista la prova teorico-pratica tra i candidati ammessi, dieci giorni dopo quella orale: 30 punti in palio per entrambe le prove. Il nuovo Conservatore è previsto impari sul campo, come detto, ma da subito sarà “responsabile delle raccolte dei singoli musei e dei beni culturali in genere del Comune”, con una serie di compiti predefiniti dall’avviso.



Si va dalla “gestione degli adempimenti inerenti la conservazione delle raccolte e responsabilità delle integrità delle stesse”, alla “attività finalizzata alla individuazione e acquisizione di nuovi beni culturali d’interesse territoriale”, fino alla “organizzazione ed esecuzione, in collaborazione con il dirigente, della progettazione scientifica delle esposizioni temporanee”, passando per “pratiche relative a lasciti, donazioni, restauri e prestiti per esposizioni temporanee”. Il neoassunto avrà insomma voce in capitolo non solo sui musei d’arte antica, ma anche sulle mostre che vi saranno realizzate.



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